Allucinazioni

Allucinazione:

Percezione con carattere di corporeità di un oggetto esterno che non è presente; cioè classicamente “percezione senza oggetto”.

Nell’allucinazione, il paziente si comporta come se vivese veramente una percezione mentre i corrispondenti stimoli sensoriali sono assenti. Il paziente è assolutamente convinto, contro ogni evidenza, della realtè di ciò che ha percepito; cioè la possibitità di critica non esiste.

Allucinazioni possono verificarsi in ogni ambito sensoriale (allucinazioni uditive, visive, cenestetiche, tattili, olfattive, gustative)  o anche interessarne più di uno contemporaneamente (allucinazini combinate in cui almeno 2 strutture sensoriali sono coinvolte: ad es. vedere delle perssone e udirne le voci).

A seconda del tipo di percepito allucinatorio si distinguono:

a) allucinazioni elementari:  percezioni di stimoli sensoriali inesistenti molto semplici (un rumore, un bagliore);

b) allucinazioni complesse: percezioni di stimoli sensoriali inesistenti molto più strutturati (colloqui a più voci, canti, persone, scene più o meno complesse, etc.).

Un pensiero riguardo “Allucinazioni

  • 30 maggio 2018 in 20:34
    Permalink

    Sulla base delle mie esperienze di Psicoterapeuta e di Ipnologo ho constatato ( specie in Pazienti con turbe Psicotiche ) che i fenomeni allucinatori sono da ascriversi ad esperienze del passato rimosse e che in parte a causa di significativi stimoli tendono in parte ad essere proiettate nel presente. In questi Pazienti, se sottoposti a Psicoterapia per tramite dell’Ipnosi regressiva di età,. personaggi ed oggetti implicati in eventi frustranti emergevano e coincidevano con l’oggeto dell’allucinazione. Il consumo emotivo dei significanti ( paure, timori, sensi di colpa, rabbia trattenuta, dispiacieri ) consente di risolvere il Disturbo Psicologico e conseguentemente il sintomo allucinatorio. Dr. Febo Artabano

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *